by Giovanetti et al.
Research into wild bee foraging is commonly carried out using transect surveys based on direct observations of bee-flower interactions. However, this method may miss certain connections that can only be revealed through pollen analysis. To get the full picture, the study conducted in 2021 and 2022 examined field margins (strips of wild growth at the edges of crops) and compared observational field data with laboratory analyses of pollen carried by bees. By capturing 58 Andrena (mining bees) and 176 Lasioglossum (sweat bees) and analysing the pollen stuck to their bodies, the research highlighted the true complexity of their foraging activity. While the spring-active Andrena and the summer-active Lasioglossum both showed a strong preference for Crepis (Hawksbeard) species, the pollen analysis uncovered 63 different plant taxa, many of which were not recorded during the visual walks. Conversely, the transect method also identified bee-plant connections that did not emerge from the pollen data. The lab data highlighted a significant, often overlooked reliance on trees as a food source, which is easy to miss when focusing on ground-level flowers. The study also emphasized that male bees, who are often ignored in foraging studies, play a more significant role in plant-pollinator dynamics than previously thought. In conclusion, the study argues that to truly understand and protect these bee species, we cannot rely solely on distant observation. We must integrate specialized pollen analysis into monitoring efforts to bridge the gap between field observations and the full complexity of resources these bees need to survive.
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Italian version:
La ricerca sul foraggiamento delle api selvatiche viene comunemente condotta utilizzando il metodo dei monitoraggi tramite transetti, basati su osservazioni dirette delle interazioni ape-fiore. Tuttavia, questo metodo può tralasciare alcune connessioni che possono essere rivelate solo attraverso l'analisi pollinica. Per ottenere un quadro completo, lo studio condotto nel 2021 e nel 2022 ha esaminato i margini dei campi (strisce di vegetazione spontanea ai bordi delle colture) e ha confrontato i dati osservativi raccolti sul campo con le analisi di laboratorio del polline trasportato dalle api. Catturando 58 esemplari di Andrena e 176 di Lasioglossum e analizzando il polline trasportato o attaccato ai loro corpi, la ricerca ha evidenziato la reale complessità della loro attività di foraggiamento. Sebbene le Andrena (attive principalmente in primavera) e i Lasioglossum (attivi in estate) abbiano entrambi mostrato una forte preferenza per le specie di Crepis, l'analisi del polline ha rivelato 63 diversi taxa vegetali, molti dei quali non erano stati registrati durante i rilievi visivi. Al contrario, il metodo dei transetti ha identificato connessioni ape-pianta che non erano emerse dai dati pollinici. I dati di laboratorio hanno evidenziato una dipendenza significativa, e spesso trascurata, dagli alberi come fonte di cibo, un dettaglio facile da ignorare quando ci si concentra sui fiori a livello del suolo. Lo studio ha inoltre sottolineato che le api maschio, spesso ignorate negli studi sul foraggiamento, svolgono un ruolo nelle dinamiche pianta-impollinatore più importante di quanto si pensasse in precedenza. In conclusione, lo studio sostiene che per comprendere e proteggere queste specie di api, non possiamo affidarci esclusivamente all'osservazione a distanza. È necessario integrare analisi polliniche specializzate negli sforzi di monitoraggio per colmare il divario tra le osservazioni sul campo e l'intera complessità delle risorse di cui queste api hanno bisogno per sopravvivere.
Nell’immagine: a) il metodo del transetto utilizzato per attività di monitoraggio in campo; b) Andrena stabiana sulla specie maggiormente visitata, Crepis sp. (photo credit: L. Bortolotti); c) Lasioglossum nigripes sullo stesso tipo di fiore (photo credit: L. Bortolotti); d) l’analisi palinologica e il riconoscimento dei pollini al microscopio. I numeri corrispondono alle specie/taxa seguenti: (1) Compositae T-form; (2) Vicia; (3) Compositae A-form; (4) Malus/Pyrus form; (5) Brassicaceae (Cruciferae); (6) Lotus; (7) Salix; (8) Rubus form; and (9) Trifolium repens group.

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